Introduction
Diocleziano
Nato a Doclea o Salona ca.22 dicembre 244
scalò i ranghi dell'esercito romano fino a divenire comandante di cavalleria sotto l'imperatore Marco Aurelio Caro (282-283)
Nel 284 le legioni che si trovavano a Oriente, acclamarono come proprio imperatore Caio Valeriano Diocleziano, che subito sconfisse le invasioni in Gallia e Spagna
Diocleziano per rafforzare e amministrare l'impero introdusse la tetrarchia, ovvero un sistema di gerarchico che prevedeva quattro cariche: 2 Augusti e 2 Cesari; inoltre suddivise il territorio da amministrare in questo modo:
- le provincie furono ridotte a affidate a un préside (potere civico) e un duce (potere militare)
- le curie avevano il compito di amministrare i nuclei cittadini e presidiavano le provincie
- le provincie erano poi raggruppate in diocesi, in cui i vicari riscuotevano le imposte e amministravano la giustizia
infine, le diocesi erano raggruppate in 4 prefetture che corrispondevano ai 4 tetrarchi
Diocleziano costituì un esercito permanente, poiché rese obbligatorio che i figli dei soldati seguissero il mestiere del padre; in questo modo le legioni divennero più piccole, ma aumentò il numero e quindi la capacità di renderle più agili.
- limitanei, coloro che stavano al confine e coltivavano i territori su cui si trovavano
- comitatus, erano le truppe di manovra che intervenivano con più rapidità
- palatini, cioè il resto dell'esercito che veniva stanziato nelle vicinanze e nel palazzo dell'imperatore
Con Settimio Severo, e poi con Diocleziano, l'antica aristocrazia senatoria perde progressivamente potere, per far spazio a una nuova classe dirigente formata dai generali dell'esercito e dai funzionari amministrativi. Infatti nel corso del III sec. il senato non influiva più con i suo poteri, ed inoltre non era più composto dalle antiche famiglie senatorie, ma da notabili principalmente provinciali o orientali; inoltre la divisione tra cavalieri e senatori scomparve dando vita a una nuova classe dirigente, che aveva pochissimi poteri, ma teneva in vita le antiche tradizioni. La grave crisi e i cambiamenti della società non ridussero le ricchezze degli aristocratici, ma bensì diventarono ancora più ricchi; impiegando però una parte delle loro ricchezze nell'evergetismo, ovvero donazioni che comprendevano:
- opere pubbliche
- distribuzione alimentare
- organizzazione di spettacoli